Patriziato di Brè

Salvaguardia del territorio, della cultura e della memoria storica costituiscono l’impegno principale del Patriziato di Brè. È infatti grazie alle attività dell’Ente che oggi la popolazione ha a sua disposizione materiale informativo e formativo riguardante il territorio, grazie non solo alla pubblicazione sui toponimi della zona, ma anche alla manutenzione dell’archivio del Patriziato.
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L’estensione del territorio posseduto dal Patriziato di Brè è di circa 247’310 m² prevalentemente ricoperti di bosco e prati.

  • Pubblicazione sui toponimi di Brè in collaborazione con il Circolo Pasquale Gilardi (Lelèn) e il Repertorio Toponomastico Ticinese.
  • Cura del ricco archivio del Patriziato.
  • Cura di una superficie boschiva di circa 250 ettari sui 410 ettari totali del territorio.
  • Cura di una piantagione di conifere.
  • Cura di un vasto faggeto sulle pendici del Monte Boglia.
  • Cura e manutenzione di tutti i beni del patriziato.
  • Ricostruzione storica dell’araldica delle famiglie patrizie di Brè.

Aprile, Caratti, Danesi, Demarchi, Gianini, Gilardi, Malacrida, Monti, Navoni, Pedrotta, Pizzagalli, Prati, Raselli, Rizzi, Sabbioni, Sala, Schulz, Scopazzini, Taddei, Tenzi e Zeppi.

LA NOSTRA STORIA

1971

14 dicembre: il Patriziato di Brè assume una grande importanza per il territorio in quanto il Gran Consiglio decreta la fusione dei Comuni di Lugano, Castagnola e Brè pur mantenendone separati i Patriziati.

1996

Pubblicazione sui toponimi di Brè in collaborazione con il Circolo Pasquale Gilardi (Lelèn) e il Repertorio Toponomastico Ticinese.

Oggi

Il Patriziato di Brè dispone oggi di un ricco archivio contenente in particolare i registri dei fuochi patrizi a partire dal 1903, come anche i verbali delle sedute dell’amministrazione e dell’Assemblea Patriziale a partire dal 1865.

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