Patriziato di Carona

Il Patriziato di Carona è proprietario della vetta del Monte San Salvatore, simbolo del golfo di Lugano che figura anche sullo stemma comunale. Il valore naturalistico del territorio è valorizzato attraverso la cura dei boschi che ricoprono in gran parte la proprietà dell’Ente, il quale oggi si concentra soprattutto sull’amministrazione dei propri beni, in continuità con il suo scopo originale e in ottimi rapporti con le autorità comunali.
Scopri di più sul Patriziato di Carona: www.patriziatocarona.ch

Il Patriziato di Carona è proprietario di circa 1 milione di metri quadrati di boschi situati sulle pendici del Monte San Salvatore e dell’Arbostora.

  • I terreni patriziali sono stati messi a disposizione della Città di Lugano: ospitano oggi il posteggio della piscina e un campo da calcio.
  • Gestione del patrimonio boschivo: risorsa di inestimabile valore naturalistico e paesaggistico, impegna il Patriziato nella cura dell’area di competenza dell’Ente, territorio di cui approfitta il settore turistico di tutto il Luganese.
  • Progetto “Bandiera del Patriziato”: in collaborazione con il CSIA, un’apposita commissione dell’Assemblea sta valutando una serie di progetti per l’adozione di uno stemma patriziale e di una bandiera ufficiale.
  • Valorizzazione del patrimonio boschivo di Carona: in gran parte, tale territorio è di proprietà del Patriziato.
  • Riordino dei fondi tra Patriziato e città.
  • Acquisizione dei boschi: l’obiettivo è migliorare la gestione del territorio, dandovi un importante contributo.

Adami, Andreoli, Aprile, Bernasconi, Casella, Cattaneo, Laurenti, Scala e Solari.
Dalle famiglie patrizie primarie sono poi derivate anche Gervaz, Soulas, Pommer, Nicoli, Panzera, Gusberti, Dozio, Casella Dadò, Berubé, Poretti, Borsa Casella, Triulzi, Pellegrino, Berta, Porcini, Hallauer, Maspoli, Raggi, D’Andrea Solari, Solari Tonella, Ballinari, Mini, Rudisi e Ferranti.
La famiglia Crivelli, derivata anch’essa dalle primarie, è oggi estinta.

LA NOSTRA STORIA

MEDIOEVO

Il quartiere di Carona, godendo di privilegi ed esenzioni fiscali, nel Medioevo costituisce una castellanza con l’abitato di Ciona i cui terreni appartengono ai vescovi di Como.

1472

Carona diviene Parrocchia indipendente.

XIX sec.

Alla fine del XIX secolo la fitta rete di mulattiere che collegava Carona a Lugano viene trasformata in una strada dal Patriziato.

2013

15 aprile: il Comune di Carona è aggregato alla Nuova Lugano mentre il Patriziato mantiene la propria autonomia.

PRESENTE
TORNA SU