Patriziato di Sonvico

Il Patriziato di Sonvico ha origine antica, e costituisce l’eredità morale e materiale della medievale “Vicinanza”, ossia della struttura che reggeva e amministrava la comunità e i suoi beni.
Il suo contributo alla comunità è sempre stato notevole, come dimostrano l’investimento di 52’000 franchi in azioni finalizzate alla costruzione della ferrovia a scartamento ridotto della Lugano-Cadro-Dino (LCD), nei primi anni del ‘900, e la costruzione della nuova Strada Circolare che da Pé d’Arla doveva unire Sonvico alla Val Colla nei due decenni successivi. Tale impegno prosegue rivolto al futuro, con particolare attenzione alla valorizzazione del territorio.

Il Patriziato di Sonvico si estende su una superficie di circa 700 ettari e si trova ai piedi dei Denti della Vecchia. Il territorio confina: a sud con Villa Luganese; a nord con Cimadera e Piandera; a ovest con il Comune di Capriasca; a est con la Valsolda (Italia). L’estensione è di ca. 5’697’329 m2, di cui 1’338’373 m2 di pascoli, 4’129’181 m2 di bosco, 15’466 m2 di acque, 16’235 m2 di sentieri, strade e piste forestali e 198’074 m2 di terreni incolti.

  • Costruzione Alpe Pairolo (1980) e costruzione del caseificio con cantina di stagionatura (2001).
  • Realizzazione della selva castanile Pian Piret (2011/2012).
  • Costruzione della pista forestale Rosone-Alpe Pairolo (1996).
  • Promozione (2012) della realizzazione (2018) della Riserva forestale dei Denti della Vecchia.
  • Manutenzione della pista forestale Rosone-Alpe Pairolo.
  • Reintroduzione delle mucche da latte all’Alpe Pairolo.
  • Ampliamento della selva castanile Pian Piret.
  • Realizzazione della selva castanile Rovraccio.

Albertini, Bassi, Bignasca, Campana, Castelli, Catella, Cerri, Fassora, Ferri, Ghiggia, Ghirlanda, Lepori, Lotti, Malfanti, Mazza, Meneghelli, Piazza, Polli, Sassi, Soldati, e Toscanelli.
La famiglia Solari è estinta.

LA NOSTRA STORIA

MEDIOEVO

Ai Vicini di Sonvico spettava il diritto al “godimento” di beni come i pascoli, che erano “proprietà privata” dell’intera comunità. Altri beni comuni venivano suddivisi in “sorti” o “parti” mentre altri erano dati in affitto dalla comunità ai privati.

1415

13 gennaio: la comunità riceve da Filippo Maria Visconti il suo stemma e i sigilli.

1473

Pubblicazione del “Libro degli Statuti della Magnifica Comunità di Sonvico”.

1803

Conseguentemente ai meccanismi innescati dalla Rivoluzione francese, inizia una lenta trasformazione istituzionale che porta i Patriziati a diventare ciò che sono oggi.

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